lunedì 1 novembre 2010
The Sacrifice - Michael Nyman (The Piano)
Allora, io che faccio il rude
che dico d'essere uomo di palude
poi in segreto mi commuovo
e stò con gente la cui fortuna
se mai ne hanno avuta è ben passata
E' un mondo, in fondo che
mi stà profondamente sui coglioni
poi mi frega però, mi fà venire i rumegoni
Non mi tocca che amarlo infine
anche se mi tocca tirar due puttanassaeva
e mi sà che anche per gli altri è lo stesso
Che io li ho visti in ospedale quelli là
su un letto devastati da un tumore
e anche se non hanno neanche piu carne
anche se son pieni di ferite e piaghe
anche se si cagano addosso
ancora li che vogliono disperatamente vivere
Deve avere a che fare con questo la mia commozione
Eppure me ne dà di fastidio e di irritazione
stare in mezzo alla gente di questo mondo
Poi li vedi stando in giro a guardare
li vedi i vecchi, le femmine, gli sfigati
li vedi che si sforzano sporgendosi
dalle panchine per raggiungere
il pò di sole che gli tocca
che stanno là a parlar piano tra loro
che stanno là a scuotere la testa
Che vuoi che faccia? Mi tocca amarli
come anche quel cane che corre dietro ai piccioni
come quella là che vedi che è contenta
della sua buona sorte dopotutto, gli va bene
La vedi in giro la gente che si accontenta
Come quello con la radio che passa
e una canzone che dice "Ti amerò sempreee.."
Ti basta cosi poco per amarla la vita
http://www.youtube.com/watch?v=QsxHuW26rc8
da "Poesie scritte in due minuti e mai una che mi venga bene" di simurgh che se le scrive su un moleskine da festa tutto nero
Toro scatenato - Baricco
Allora una storia che mi è venuta ieri sera, che l'ho scritta sopra il comò è questa, che mi è venuta in mente ricordando questo video, perchè a me piacciono i pugili e la boxe:
Il più tiro dei mancini
è stato un pugile suonato
che si è messo steso
a cantare a perdifiato
dopo un'uppercut al mento
che l'ha stramazzato
in mezzo al ring
Cantava Volare oh oh
http://www.youtube.com/watch?v=mcrhz5Cty1o&feature=play…
Quel blù dipinto di blù
gli rimase tenebra in testa
Il pugile suonato non combatte più
ma tornò in mezzo al ring
chiamato dall'organizzazione
a cantare tra un incontro e l'altro
con voce da tenore la sua perdizione
Nel blù dipinto di blù
Alla fine degli incontri
stava in piedi all'uscita
con la sua scatola di metallo
dei biscotti Lazzaroni
Il pugile suonato
dopo quell'uppercut
rimase per sempre invalido
e non potè lavorare più
Ormai ha settant'anni
ma lo si vede ancora lì
fuori del Palazzetto dello sport
con la sua scatola di metallo
a tirar su più mance di prima
Sarà che canta Vincerò adesso
http://www.youtube.com/watch?v=HwAXqaGIllk&feature=play…
Il pugile suonato si chiamava Mario
se nè andato cantando Vincerò
una sera, fuori del Palazzetto
un colpo hanno detto
l'ultimo uppercut
Ecco, a me vengono queste storie perchè poi mi piacerebbe anche disegnarcela la storia, un fumetto.
da "poesie scritte al volo e mai una che mi venga bene" di simurgh
sabato 30 ottobre 2010

Io non so prima ma non era mica cosi che andava
Ti alzi la mattina e prima cosa accendi il pc
Poi vai a mettere su il caffe, torni al pc e lo mandi avanti.
Che si colleghi, con chi? E’ vero che sennò ti senti perso.
O almeno un po’ meno solo no? Chissà chi c’è?Se qualcuno mi ha scritto oppure no?
Non era mica cosi una volta. Stavi solo e basta.
Aspettavi venisse su il caffè e invece adesso, guarda qua.
Invece di andarti a lavar il viso e i denti, vengo qua
Logo-immuni mi sorsero davanti, invulnerabili alla verità(1)
Neanche te ne accorgi ma sei un’ostaggio
Speri che qualcuno ti legga,
ti ascolti, di sentirti meno solo
Che stavo cosi bene da solo una volta
Non che sia molto differente adesso che sto qua
Par a me che non sia solo ma è solo una cagata
Bisogna scrivere qualcosa e mi vien in mente di ieri
Ho vista una cassetta sul ciglio strada,
un nastro di quelli che si ascoltavano
una volta, che mettevi su
Sembra un’era glaciale fa che
si ascoltava con quella roba
C’era questo nastro tutto fuori
e oscillava sul ciglio della strada
Sembrava una chioma bruna,
una capigliatura scossa dal vento
Dalle macchine che accanto le passavano
le accarezzavano i capelli
Pettinandola lentamente, come dita
delicate, vicino al fosso
Pareva una medusa muta che le onde
fluttuavano sospingendola
verso una riva, morta alga di nostalgia, sospiravi
Io ero in bici e mi ero fermato
davanti a guardarla
Muta spire essiccata di ogni voce, dov’è evaporato ogni suono?
E m’immagino una qualche nube che
ne tratterrà i suoni
Per preparare domani la sua pioggia
che cadendo suonerà
Una canzone su per i vetri della
camera dietro le tende sto in piedi io
giovedì 28 ottobre 2010

Ho un'amica che mi manda dei messaggi sms e che mi racconta dei suoi giorni, le cose che le succedono e a me piace un sacco quel modo suo che ha di cogliere dettagli
19/9
"Stamattina ho incontrato il signor michele,
un vecchietto di 80 anni che cammina col bastone,
sempre in giacca, con la montatura degli occhiali
verde quasi pisello che mi ha detto di fumar
una sigaretta alla volta, che anche chi non fuma muore.
E guardandomi le tette mi ha detto di conservarmi
sempre così in salute. Stamattina ho chiamato la regina,
la figlia della zia dorina. La zia dorina è sorella di mia nonna.
La zia dorina dice orcodio davanti alla zia anna che è suora.
La zia dorina ha avuto regina con un uomo, suo marito, morto presto per robe di guerra. E poi è andata a convivere con mario, vedovo con una figlia. Non si son mai sposati per non perdere la pensione di guerra della zia dorina. Ecco, la regina ha chiamato per dire che mario è morto stanotte. Stava male da qualche tempo"
22/9
Sono andata al funerale di mario, compagno della zia dorina. La zia non c'era. Dopo il funerale siamo passati a trovarla. I suoi occhi erano persi, come quelli dei bambini quando soffrono che ti vien da prenderli in braccio e proteggerli dalle brutture del mondo. La badante ci ha offerto il caffè. A me nel bicchiere come una volta, perchè la zia ha solo due tazzine. Sennò bisogna tirar fuori il servizio bello. E lei lo beve sempre nel bicchiere e sempre corretto grappa, se no non le va giu, non sa di niente. E' li c'era una coppia strana. Parenti di qualche grado dell'età dei miei che continuavano a dirmi che ero bella, che avevo un bel sorriso, che gli ricordavo mia mamma da giovane. Un sorriso sincero. Pensa che i miei si sono conosciuti al loro matrimonio. Non lo sapevo. E mio padre doveva far le foto che quando era in australia per arrotondare lo stipendio da minatore faceva il fotografo. E aveva una leika con zoom che poi ha venduto. E insomma a sto matrimonio ha fatto un figurone a far scatti col trespolo, col zoom e tutto il resto. Sarà stato per quello che mia mamma si è innamorata.
mercoledì 27 ottobre 2010
Mi ero dimenticato ancora di questo posto
Oggi mi è successo questo
Gli amori durano esattamente un momento perfetto
Una mi scrive solo questo su un posto dove stò Anobbii si chiama
"Gli amori durano esattamente un momento perfetto, il resto e’ solo rievocazione, ma quel momento puo’ essere sufficiente a dare un senso a piu’ di una vita."
Marcello Fois, Stirpe (2009)
Questa mi scrive ogni tanto, poi sparisce oppure io non rispondo, oppure ci lasciamo cose che forse nessuno si aspetta risposta. Questa volta le rispondo:
Com'è vero ....., com'è vero! Tenersi poi dentro, come uno scrigno segreto, quell'accadere che solo il tuo sguardo ha colto e tenuto per sè, come l'impossibile di quell'istante fosse possibile per altri, non quello, non quello preciso che va a sommarsi ad altri, imprecisi, soffusi, sfumati contorni che ognuno mai saprà spiegare, come non fossero possibili. E cosi poi si puo star la a guardarsi negli occhi e sorridere, ognuno per sè, sapendo di questo, di quel momento sfuggevole, catturato dai sensi, che non puoi spiegare se non con poesia, un quadro, una foto, un violoncello, una tromba, non sò e, comunque ancora intraducibile, però, stando la, in altri momenti perfetti a guardarsi negli occhi senza dire, ritrovarli e farne banchetto silente. E allora una luce di taglio da una finestra ti illumina la nuca e per te è bagliore, sorpreso desisti perchè è il tuo mistero della bellezza accecante che attraversa la fragilità della carne come una lama di miele e di sole, come la bellezza assoluta dell'arte che tutto puo:salvare e distruggere. E' la bellezza dei sentimenti che offuscano lo sguardo. E che solo gli ammalati di bellezza e di fuggevolezza sanno trattenere a sè. Chi sà cogliere nell'amore che dura esattamente un momento perfetto, impara poi, sà scovarlo in ogni altrove si mostri, a costo di grattar con le unghie l'ossido e la ruggine che ricopre la crosta dei giorni fetenti a venire, senza requie inseguirla, scovarne le tracce, spietati d'amore, anche in questo corpo mio che invecchia ma solo con orgoglio e ferocia. E allora, ........, se sai dir questo, se sai di quel momento perfetto e della sua conseguente rievocazione, allora c'è qualcosa di indicibile dentro di noi che sappiamo (cosi voglio credere per me, come per te sperare possibile), un'insvelabile mistero, di bellezza e dannazione in questo esistere. Ti ringrazio ........., che poi son cose che ti sembra gia di sapere ma, all'improvviso ti trovi quelle parole che come poche note di tromba ti fanno capire perchè, perchè doveva succedere cosi, affinche ogni cosa rimanesse perfetta, e non è per paura o forse si anche, solo per tenersi quel momento perfetto sufficiente a dare un senso a piu di una vita..........., io ho un amore cosi, per una donna per cui dopo non ci siamo piu visti, anche se ci sentiamo ancora, con garbo, discrezione ed immutato amore, si sente, dilaniante e sublime, senza mai dire alcunchè, di perchè o percome ma è cosi, come se noi sapessimo di queste parole che ora mi scrivi. E non so come mai e non so perchè tu mi sembri lei, non sò ma lo sei, in qualche modo che tu sola sai ma lo sei. Sarà per questa gratitudine che mi sbrega e dilata, forse, forse per quelle parole di Fois. Adesso allora dovrò rendere omaggio a questo sardo, credo, prendendolo quel libro e, sicuramente scrivendo nella pagina bianca d'inizio tutto questo che si è scritto, per dire che questo libro proviene da queste parole dette da te, che mi portano ad un'altra dalle tue bande, mi pare e, se Fois l'ha dedicato a qualcuno anch'io lo dedicherò. Beh, grazie ........, grazie maurizio
Ecco, questo è quanto. Questa tipa ha un nick ovviamente e una foto che si riferirà a qualche sua simbologia personale e segreta. La sensazione che ho è che sia quella donna che accennavo e di quell'amore sospeso, interrotto si ma che pure da un senso di bellezza e stupore alla vita e un sentimento che credo non si esaurirà mai nella sua meraviglia. Questa volta gli ho detto a questa che sembrava lei. Non è che mi abbia mai scritto qualcosa per cui io potessi minimamente immaginare ma sai com'è quando per una persona hai assegnati dei sensi particolari che saprebbero cogliere la sua presenza all'interno di un quartiere di una città sconosciuta. Ecco, volevo raccontare questo e non so se a te capita ma puoi capire. Io credo che questa adesso sparirà per un po, poi magari torna parlandomi di un film. Bah.
Oggi mi è successo questo
Gli amori durano esattamente un momento perfetto
Una mi scrive solo questo su un posto dove stò Anobbii si chiama
"Gli amori durano esattamente un momento perfetto, il resto e’ solo rievocazione, ma quel momento puo’ essere sufficiente a dare un senso a piu’ di una vita."
Marcello Fois, Stirpe (2009)
Questa mi scrive ogni tanto, poi sparisce oppure io non rispondo, oppure ci lasciamo cose che forse nessuno si aspetta risposta. Questa volta le rispondo:
Com'è vero ....., com'è vero! Tenersi poi dentro, come uno scrigno segreto, quell'accadere che solo il tuo sguardo ha colto e tenuto per sè, come l'impossibile di quell'istante fosse possibile per altri, non quello, non quello preciso che va a sommarsi ad altri, imprecisi, soffusi, sfumati contorni che ognuno mai saprà spiegare, come non fossero possibili. E cosi poi si puo star la a guardarsi negli occhi e sorridere, ognuno per sè, sapendo di questo, di quel momento sfuggevole, catturato dai sensi, che non puoi spiegare se non con poesia, un quadro, una foto, un violoncello, una tromba, non sò e, comunque ancora intraducibile, però, stando la, in altri momenti perfetti a guardarsi negli occhi senza dire, ritrovarli e farne banchetto silente. E allora una luce di taglio da una finestra ti illumina la nuca e per te è bagliore, sorpreso desisti perchè è il tuo mistero della bellezza accecante che attraversa la fragilità della carne come una lama di miele e di sole, come la bellezza assoluta dell'arte che tutto puo:salvare e distruggere. E' la bellezza dei sentimenti che offuscano lo sguardo. E che solo gli ammalati di bellezza e di fuggevolezza sanno trattenere a sè. Chi sà cogliere nell'amore che dura esattamente un momento perfetto, impara poi, sà scovarlo in ogni altrove si mostri, a costo di grattar con le unghie l'ossido e la ruggine che ricopre la crosta dei giorni fetenti a venire, senza requie inseguirla, scovarne le tracce, spietati d'amore, anche in questo corpo mio che invecchia ma solo con orgoglio e ferocia. E allora, ........, se sai dir questo, se sai di quel momento perfetto e della sua conseguente rievocazione, allora c'è qualcosa di indicibile dentro di noi che sappiamo (cosi voglio credere per me, come per te sperare possibile), un'insvelabile mistero, di bellezza e dannazione in questo esistere. Ti ringrazio ........., che poi son cose che ti sembra gia di sapere ma, all'improvviso ti trovi quelle parole che come poche note di tromba ti fanno capire perchè, perchè doveva succedere cosi, affinche ogni cosa rimanesse perfetta, e non è per paura o forse si anche, solo per tenersi quel momento perfetto sufficiente a dare un senso a piu di una vita..........., io ho un amore cosi, per una donna per cui dopo non ci siamo piu visti, anche se ci sentiamo ancora, con garbo, discrezione ed immutato amore, si sente, dilaniante e sublime, senza mai dire alcunchè, di perchè o percome ma è cosi, come se noi sapessimo di queste parole che ora mi scrivi. E non so come mai e non so perchè tu mi sembri lei, non sò ma lo sei, in qualche modo che tu sola sai ma lo sei. Sarà per questa gratitudine che mi sbrega e dilata, forse, forse per quelle parole di Fois. Adesso allora dovrò rendere omaggio a questo sardo, credo, prendendolo quel libro e, sicuramente scrivendo nella pagina bianca d'inizio tutto questo che si è scritto, per dire che questo libro proviene da queste parole dette da te, che mi portano ad un'altra dalle tue bande, mi pare e, se Fois l'ha dedicato a qualcuno anch'io lo dedicherò. Beh, grazie ........, grazie maurizio
Ecco, questo è quanto. Questa tipa ha un nick ovviamente e una foto che si riferirà a qualche sua simbologia personale e segreta. La sensazione che ho è che sia quella donna che accennavo e di quell'amore sospeso, interrotto si ma che pure da un senso di bellezza e stupore alla vita e un sentimento che credo non si esaurirà mai nella sua meraviglia. Questa volta gli ho detto a questa che sembrava lei. Non è che mi abbia mai scritto qualcosa per cui io potessi minimamente immaginare ma sai com'è quando per una persona hai assegnati dei sensi particolari che saprebbero cogliere la sua presenza all'interno di un quartiere di una città sconosciuta. Ecco, volevo raccontare questo e non so se a te capita ma puoi capire. Io credo che questa adesso sparirà per un po, poi magari torna parlandomi di un film. Bah.
mercoledì 7 aprile 2010
Cos'è questa storia di scrivere poesie?

Il silenzio che stà
Tra i demoni dentro
Abitati dai pensieri
E dai sogni di ieri
E il frastuono di fuori
Il rumore di fondo
Che fa il mondo che gira
Quando si contorce con strazio
Nel suo asse che gira
Il silenzio non tace
Si cuoce alla brace
Tra la pace dei muri
Il silenzio di fuori
È il suono di fondo
Che si costruisce ascoltando
Sottovuoto, sottosuolo, sottofondo
Quando il silenzio
Parla piu
Di molte parole
Perché non è dato
Una volta per sempre
Il silenzio si apprende
Cos’è questa storia di scrivere poesie?
Quando ha cominciato sta storia?
Pensavo di far colpo sulle ragazzine
È per questo che devo aver cominciato
È cosi che ho cominciato ad aver l’aria da tormentato.
Poi stamattina mentre fumavo una sigaretta nella terrazza qua al lavoro ne butto giu una, una di quelle da un minuto, il tempo della sigaretta, un po di piu visto che il tema era difficile, quello del silenzio che fai scrivendo mentre fumi. Saranno mica poesie queste qua.
A volte stò attento
aspetto, respiro, contemplo
il mondo fuori si assopisce
nessuno si muove
e
il silenzio
è tutto ciò che temiamo
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