mercoledì 7 dicembre 2011

Stavi la ad aspettare

Stavi la ad aspettare


C'è quasi nessuno
lungo i viali. Angeli
luci, foschie, maiali
Mia zia fuma, la ferma
Ha un cappotto verde
il collo di pelo e io
insofferente, contrito.
Le vado incontro.
Neanche lei sorride.
Camminiamo in silenzio.
Il suono dei passi.
Mia madre è un mese
che è morta di cancro.
Mi hanno dato un posto
in banca e sono un
antieroe in sordina.
Mi sento gia vecchio
mia zia da tempo lo sa.
Neanche a lei
è andato mai bene niente.
Vuol sistemarsi
in segreto con me
salvando le apparenze.
Disaminare le dipendenze.
Creare un'alterità
mi ha detto
fatta di delicati contatti.
Lei fa la maestra.
Saliamo le scale
nel suo palazzone.
Mi sfiora la mano.
Poi dentro
lascia le luci accese
in cucina.
Ho preparato il lesso per dopo
il purè e la catalogna, mi dice.
L'abatjour nel tinello.
Andiamo di la, dice
che ci scaldiamo nel letto.
La porta della camera
lasciata appena aperta.
Tutti e due nella vita
ci siamo sempre sentiti
inascoltati e infelici.
Sono ormai dieci anni
che va avanti cosi


L'ispirazione mi è venuta da questo incipit, ripreso dall'inserto del Corriere della Sera di domenica: "La lettura". C'è una rubrica a cui i lettori possono inviare i loro. Il tipo si chiama Marco Berrettini 50 anni, disoccupato (ex assicuratore) Monza


Luci del mattino per vite sfiorite


C'è poca gente al mattino lungo i viali piatti. Angeli, acqua marcia e luci smorzate dalla foschia dell'hinterland. Mia zia indossa il cappotto blu con il collo di lince, io sono insofferente. Come sempre. Finito con mia madre potremmo rilassarci al mercato e poi da Luigi, il macellaio, oggi è martedi, si ammazzano le bestie. Cervella impanata, spinaci al burro e purè con la noce moscata, non vedo l'ora. Leggo i nomi che mi circondano, invento storie di vite sfiorite, sbuffo al terzo inaffiatoio. Finalmente l'ultimo requiem, trattengo le lacrime. Piango unicamente quando vengo solo.




Una cover. Non so se si chiami plagio. Varizioni sul tema, una canzone.
la foto e il disegno non so dove le ho prese. Le avevo la nelle bozze.
Un passatempo. L'accesso a fantasie torbide.

11 commenti:

teti900 ha detto...

bellissima riscrittura senza nemmeno un NON;)
(tanto che son qui mi guardo un po' lo slappatore, SLA:P

Emma Peel ha detto...

Bello. Ci sono cose che si rivivono in ogni senso. Mia zia aveva davvero un cappotto blu con il collo di lince. Un saluto. x

simurgh ha detto...

TETI
Non ci avevo fatto caso che c'era neanche un NON. Neppure quando i non li metto non ci faccio caso però. Che sia un parametro di valutazione possibile? Tu sostieni che ci vuole tre volte il tempo di quando il non lo usi. Non ci avevo mai fatto caso ma, cosi su due piedi direi anche che non mi pare (2 Non) Forse il non o meno definisce una propensione mistica e zen? Ha una visione della vita piu positiva? Potrei io affermare il contrario? Comunque è un curioso punto di vista: dire quel che si vuole, invece di quel che non si vuole. Forse orienta la mente in modo diverso, cognitivamente. O forse è solo un giochetto. Star la però a starci attento, ad una cosa cosi mi sa che mi provocherebbe una sovrapproduzione di tossine dovute allo stress. Allora dopo mi verrebbe da tirare due puttanassaevadiunaeva e mi verrebbe anche il nervoso. Un non, quando ci stà ci stà.
Ah, adesso ho capito quello slap.
Il cane che ho messo. Non mi ricordavo neanche piu. Che idea ti da quel cane?

simurgh ha detto...

Emma Peel, azz
Una delle mie leggende segrete passa di qua. Devo dirlo in giro, vantarmi. Da me è passata Emma Peel, quella de el medio oscenico. Non mi cagherà nessuno.

Le zie hanno una posizione arcaica e archetipa nell'immaginario e nelle fantasie sessuali degli adolescenti. E non solo le zie tue, ma anche quelle degli altri ragazzini. Sono una categoria segreta nei "riti" delle età di passaggio.
Com'era tua zia?
Grazie per il bello nel commento e le impronte lasciate nel fango

simurgh ha detto...

Teti
ho riletto quello che ti ho risposto e, prima che me lo dica tu, ho scritto tre volte che non ci avevo fatto caso.
La sbadataggine è dovuta ai continui spostamenti e dal mollare e riprendere la risposta da dare.
Sono al lavoro. Neanche cose da dire.
Lo sai che è passata Emma Peel?

ladywriter65 ha detto...

Ciao, mi piace questa cosa sulla zia, anzi mi piacciono entrambi, e anche il disegno e l'immagine che hai associato. Il verde è uno dei miei colori preferiti, mi donano gli abiti verdi..

teti900 ha detto...

EMMA PEEL eccome no!
mi ricordo anche che mi hai detto ben tre volte che ti piace un bel po'!
mi sa che sta cosa che mi ripeti tre volte le cose è una prassi!
se tu leggessi tre volte i commenti avresti saputo del cane, ma adesso evita di dire tre volte che NON* ti sei accorto!
sulle zie ce ne sarebbe talmente tante da dire che son contenta che son zia di una femmina!

* il NON è solo per via che il cervello lo censura quindi di fatto è inutile alla comprensione, e in ogni modo sì è una forma di disciplina mentale per gente che come me ha niente da fare o è costretta a gli arresti domiciliari.
ma lo sapevi che domani è festa?
io l'ho scoperto in corriera, meno male che sono scesa oggi!
buona serata a tutte e anche a te!

simurgh ha detto...

Ladywriter
Una volta dicevano che il verde lo puo mettere solo chi è bello. Non so adesso.
C'è un lato "incestuoso" nella faccenda con la zia.
Dal film "Grazie zia"CLICCA
Grazie per il passaggio Lady

simurgh ha detto...

TETI
Tre volte tante. Come i giorni necessari. La mia attenzione va per gradi (alcolici). Va tenuto conto anche dei gradi di temperatura del cervello. Se leggo in un momento che, potrei dire freddo, che sono stremato o che mi circola poco sangue, ecco, zone limbiche possono prevalere su quelle cognitive e attentive. Ci son travasi da un'area all'altra. Bisognerebbe rilevarle con una tac sul momento.
Tre volte, mi viene in mente, a livello di bon ton, sono quelle da adottare per declinare o accettare un invito. Del cane non mi ricordavo piu perchè è stato messo in fondo alla pagina sicchè, non avendo occasione d'andarci beh, mi "desmentego".
Leggerò tre volte i commenti allora, come suggerisci.
Ne hai da dire sulle zie si? me le racconti?
Guarda queste -Mamma e zia dopo assenzio - CLICCAgh gh gh
O dal film Grazie zia CLICCA E' un film del 68. Io non lo vidi allora. Però, mi è rimasto, diciamo.

Guarda che è festa oggi eh?
Esco a bere lo spritz

Emma Peel ha detto...

Mia zia era fuori tempo e sincrono. Uscita da una foto sbiadita anni '20. L'ultima donna a fumare Gauloises Brunes senza filtro come Julio Cortazar.

Hector Farasi ha detto...

No, non mi sembra un plagio. Felice d'averti ispirato, chissà mai possa fare di più in futuro nel caso mi pubblicassero anche gli altri 239.318 caratteri che completano la storia.
Marco B